Shred Bass per bassisti tosti

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Link metodo didattico https://amzn.to/3sYRbcA

Chitarristi come Malmsteen, Vai, Govan, hanno sviluppato e migliorato queste tecniche facendole diventare indispensabili per le sonorità Rock/Metal.

Negli ultimi anni anche nel mondo bassistico queste tecniche vengono utilizzate, aggiungendo così nuova linfa a questo meraviglioso strumento.

Diventare uno shredder vuol dire arricchirsi di tecniche eccezionali che sicuramente vanno bene per il metal ma tornano utili in generi diversi come la fusion, il Jazz moderno e il pop.

Lo shred non permette scorciatoie, non ci sono trucchi, c’è solo dietro tanto impegno, duro lavoro e tanta pratica.

Cosa vuol dire essere uno shredder?

Vuol dire saper applicare tecniche come tapping, sweep, arpeggi, slap, legati al basso elettrico suonando veloce e pulito. Importantissimo per queste tecniche è l’impostazione delle mani: le dita della mano sinistra devono essere il più possibile vicino alla tastiera in modo da poter diteggiare il più velocemente possibile e non sprecare energie in movimenti inutili, la mano destra deve rimanere rilassata in modo che si possa passare senza fatica dal pizzicato al tapping o allo slap.

È bene allenare la forza e la resistenza della mano tramite il legato ed allenare le dita, anche quelle più deboli, in modo che abbiano la stessa pressione sulle corde.

Nel mondo molti bassisti hanno fatto di questo modo di suonare la loro caratteristica e peculiarità ed anche in Italia ci sono eccellenti esponenti di questo stile.

Tra tutti c’è sicuramente l’eccezionale Dino Fiorenza!

Dino Fiorenza è un bassista catanese con la B maiuscola che non ha nulla da invidiare ad altri bassisti Rock/Metal forse più famosi.

Attraverso la sua musica e la sua didattica ha contribuito notevolmente allo sviluppo di queste tecniche al basso elettrico. Vanta esperienze musicali di notevole importanza e nel 2002 viene ufficialmente candidato, assieme a nomi del calibro di Flea, Les Claypool, Stu Hamm come miglior bassista dell’anno.

I suoi libri didattici sono davvero fatti bene, con esempi pratici che facilitano l’applicazione spesso complicata di tecniche come il tapping e lo slap.

Nei suoi metodi Dino Fiorenza mette tutta la sua esperienza come uomo e didatta a disposizione degli altri e con grande altruismo spiega passo dopo passo come raggiungere gli obiettivi tecnici che spesso richiedono anni di duro impegno e studio.

Se volete approfondire e diventare dei veri e tosti shredder, nei link che ho inserito qui di seguito, troverete i suoi metodi didattici che sono davvero la pista di lancio per diventare dei grandi bassisti Rock/Metal e non solo!

Buona musica!

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Manuale di basso percussivo link https://amzn.to/3sYYVuT

Tap me Up link

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Guitarists like Malmsteen, Vai, Govan have developed and improved these techniques making them indispensable for Rock / Metal sounds.

In recent years these techniques are also used in the bass world, thus adding new life to this wonderful instrument.

Becoming a shredder means enriching yourself with exceptional techniques that are certainly good for metal but come in handy in different genres such as fusion, modern jazz and pop.

The shred does not allow for shortcuts, there are no tricks, there is only a lot of commitment, hard work and a lot of practice behind it.

What does it mean to be a shredder?

It means knowing how to apply techniques such as tapping, sweep, arpeggios, slap, related to the electric bass playing fast and clean. Very important for these techniques is the setting of the hands: the fingers of the left hand must be as close as possible to the keyboard so that you can fingering as fast as possible and not waste energy in unnecessary movements, the right hand must remain relaxed so that you can easily switch from pizzicato to tapping or slap.

It is good to train the strength and endurance of the hand through the legate and train the fingers, even the weakest ones, so that they have the same pressure on the strings.

In the world many bass players have made this way of playing their characteristic and peculiarity and also in Italy there are excellent exponents of this style.

Among all there is certainly the exceptional Dino Fiorenza!

Dino Fiorenza is a bassist from Catania with a capital B who has nothing to envy to other perhaps more famous Rock / Metal bassists.

Through his music and his teaching he contributed greatly to the development of these techniques for the electric bass. He boasts musical experiences of considerable importance and in 2002 he was officially nominated, along with names of the caliber of Flea, Les Claypool, Stu Hamm as best bassist of the year.

His didactic books are really well done, with practical examples that facilitate the often complicated application of techniques such as tapping and slap.

In his methods, Dino Fiorenza puts all his experience as a man and teacher at the disposal of others and with great altruism explains step by step how to achieve the technical objectives that often require years of hard commitment and study.

If you want to learn more and become a real and tough shredder, in the links I have inserted below, you will find his teaching methods that are really the launching pad to become great Rock / Metal bass players and more!

Good music!

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Il libro nero sui misteri della musica. Rock is dead.

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Tante storie che, oltre a far conoscere gli artisti trattati,tingono di giallo le loro vite mettendo in risalto quella eterna lotta con i loro demoni.

Queste vite illuminate dal genio musicale ma oscurate dagli abissi personali ,sono narrate in modo scorrevole e vien voglia di divorarne una storia dietro l’altra.

Il mix di morte, sesso, droga e misteri rende la lettura avvincente ed è accompagnata dal consiglio di ascolto di un brano di ogni artista trattato.

Il Rock è morto? È la classica domanda che oggi ci chiediamo e che questo libro analizza con dovizia e racconta, attraverso la vita e la misteriosa morte di alcuni tra i più talentuosi e trasgressivi artisti della storia,un rock forse passato.

Vengono narrate dagli autori morti inspiegabili, violente o bizzarre di quel mondo del Rock che concentra così tanti misteri e che con i suoi eccessi ha accompagnato l’evoluzione della musica mondiale.

Che cosa davvero è successo quella notte? Perché hanno picchiato a morte? Come mai l’ascolto di quel brano ha fatto suicidare tante persone? È veramente deceduto in quel modo? Sono alcune delle domande che nascono durante la lettura.

Un libro per gli amanti del giallo e per gli amanti del Rock da tenere assolutamente nella propria collezione.

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So many stories that, in addition to making known the artists treated, tinge their lives yellow highlighting that eternal struggle with their demons.

These lives, illuminated by musical genius but obscured by personal abysses, are narrated smoothly and one feels like devouring one story after another.

The mix of death, sex, drugs and mysteries makes the reading compelling and is accompanied by the advice to listen to a piece of each artist treated.

Is the Rock dead? It is the classic question that we ask ourselves today and that this book thoroughly analyzes and recounts, through the life and mysterious death of some of the most talented and transgressive artists in history, a rock that may have been past.

They are narrated by the inexplicable, violent or bizarre dead authors of that world of Rock that concentrates so many mysteries and that with its excesses has accompanied the evolution of world music.

What really happened that night? Why did they beat them to death? How come listening to that song made so many people commit suicide? Did he really die like that? These are some of the questions that arise while reading.

A book for thriller and rock lovers to keep absolutely in your collection.

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Malalicks: l’ultimo libro didattico di Federico Malaman,cosa ne penso?

basso elettrico e dintorni...

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Da collezionista di libri didattici di musica e soprattutto di basso elettrico non potevo sicuramente perdere questo.

Federico Malaman non ha certo bisogno di presentazioni per chi suona o e’ appassionato di basso elettrico. È sicuramente uno dei più eccellenti bassisti italiani e fa parte probabilmente dell’Olimpo mondiale del basso moderno.

Comunque,proprio per chi non lo conoscesse, Malaman è un bassista,contrabbassista e arrangiatore che già da giovanissimo ha iniziato a lavorare con la Big Band di Paolo Belli come arrangiatore e bassista e si è affermato,forte di una straordinaria tecnica,versatilità e gusto,come session man apprezzato e richiesto.

Grazie al suo stupefacente virtuosismo,alla sua musicalità e capacità comunicativa è diventato uno dei bassisti più famosi del Web ed ha collaborato con mostri sacri della musica mondiale come:George Benson,Al Jarreau,Zucchero, Virgilio Donati,Marche Miller e tanti altri ancora.

Tornando al metodo,da una…

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Loop station boss RC-500 CHE FIGATA!

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Youtube ormai è pieno di bravissimi musicisti che nei loro video utilizzano dei loop, registrando le loro frasi o la voce attraverso questi apparecchi.

Prima o poi, lungo il percorso musicale, si ha voglia di provare questa esperienza e devo dire, avendola provata, che è davvero stimolante e divertente .

La loop station è oramai fonte di ispirazione e strumento essenziale per beatboxer,cantanti,chitarristi e musicisti in genere. .

Toh, fai una frase,la registri sull’apparecchio,lui te la manda in loop e tu ci suoni sopra…che figata dai!

Confesso che la Boss in campo effettistico non si smentisce mai e ha una vasta scelta di loop station di diverso livello e prestazione. La RC-500 è una loop station di ottimo livello anche se leggermente inferiore alla RC-505 che è il top della gamma ma comunque capace di grandi prestazioni sia in live che a casa.

Io l’ho ordinata da Amazon e devo dire che mi è arrivata in brevissimo tempo.

Provandola si è presentata subito come una macchina solida,ottima quindi per i live, con un pedale comodo, resistente e con la giusta sensibilità. Unica pecca che l’alimentatore non è in dotazione e o lo si compra o si utilizzano le batterie (in dotazione).

Loop station RC-500 la trovi in questo link https://amzn.to/35WmQRN

Grazie al suo doppio canale di ingresso è possibile registrare due strumenti contemporaneamente e da anche la possibilità di registrare in multitraccia. Ha diverse possibilità di interruzione:immediata,in dissolvenza e alla fine del brano e il brano può essere eseguito senza loop.

Per concludere, confermo che per me è un prodotto davvero notevole e che con un pochino di pratica ci si può divertire un sacco forse creando anche dipendenza!

Se vi interessa lo trovate cliccando questo link

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Youtube is now full of talented musicians who use loops in their videos, recording their phrases or voices through these devices.

Sooner or later, along the musical path, you want to try this experience and I must say, having tried it, that it is really stimulating and fun.

The loop station is now a source of inspiration and an essential tool for beatboxers, singers, guitarists and musicians in general. .

Toh, you make a sentence, you record it on the device, he sends it to you in a loop and you play on it … how cool!

I confess that the Boss in the field of effects never fails and has a wide choice of loop stations of different levels and performances. The RC-500 is an excellent level loop station even if slightly inferior to the RC-505 which is the top of the range but still capable of great performances both live and at home.

I ordered it from Amazon and I must say that it arrived in a very short time.

Testing it immediately presented itself as a solid machine, therefore excellent for live performances, with a comfortable, resistant pedal and with the right sensitivity. The only flaw is that the power supply is not supplied and either you buy it or use the batteries (supplied).

RC-500 loop station can be found in this link https://amzn.to/35WmQRN


Thanks to its dual input channel it is possible to record two instruments simultaneously and also gives the possibility to record in multitrack. It has several possibilities of interruption: immediate, fading and at the end of the song and the song can be played without loop.

To conclude, I confirm that for me it is a truly remarkable product and that with a little practice you can have a lot of fun, perhaps even creating addiction!

If you are interested you can find it by clicking on this link

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Malalicks: l’ultimo libro didattico di Federico Malaman,cosa ne penso?

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Da collezionista di libri didattici di musica e soprattutto di basso elettrico non potevo sicuramente perdere questo.

Federico Malaman non ha certo bisogno di presentazioni per chi suona o e’ appassionato di basso elettrico. È sicuramente uno dei più eccellenti bassisti italiani e fa parte probabilmente dell’Olimpo mondiale del basso moderno.

Comunque,proprio per chi non lo conoscesse, Malaman è un bassista,contrabbassista e arrangiatore che già da giovanissimo ha iniziato a lavorare con la Big Band di Paolo Belli come arrangiatore e bassista e si è affermato,forte di una straordinaria tecnica,versatilità e gusto,come session man apprezzato e richiesto.

Grazie al suo stupefacente virtuosismo,alla sua musicalità e capacità comunicativa è diventato uno dei bassisti più famosi del Web ed ha collaborato con mostri sacri della musica mondiale come:George Benson,Al Jarreau,Zucchero, Virgil Donati,Marcus Miller e tanti altri ancora.

Tornando al metodo,da una prima occhiata,mi sembra essenziale,come se l’autore abbia riassunto e semplificato per il lettore il linguaggio del suo fraseggio e l’abbia reso alla portata di noi poveri mortali.

È una raccolta di dieci frasi dove senza fronzoli e con un approccio creativo,Malaman stimola lo studente in un viaggio nel suo linguaggio solistico. Nei fraseggi ci sono triadi,quadriadi,arpeggi,scale modali,cromatismi e scale pentatoniche ed ognuno di essi è accompagnato da una spiegazione che descrive gli elementi armonici di volta in volta utilizzati.

In aggiunta, come complemento di questo metodo, ci sono esempi multimediali,audio e video,che puoi raggiungere inserendo nel form del sito di Accordo.it il numero che compare accanto ad ogni esercizio.

Cosa ne penso allora di questo metodo?

Possiedo molte didattiche audio,video,libri e buona parte di esse mi hanno arricchito poco perché piene di concetti teorici e poco concrete,finendo impolverate in qualche posto della casa.

Questo metodo lo ritengo invece efficace perché punta direttamente,con il suo approccio pratico,allo sviluppo di una propria personalità musicale partendo dal punto di vista di Malaman.

Sperimentare la musicalità ed efficacia di certe soluzioni, soprattutto per chi le affronta per la prima volta,è un ottimo incentivo per crescere.

Per finire, ritengo che sia uno dei migliori metodi in giro e sono davvero contento di averlo acquistato.

Mi prendo una licenza poetica…

Avrei cambiato il nome “Malalicks” in “Ammazzachelicks”!

Se volete acquistarlo lo trovate cliccando in questo link https://amzn.to/3qoJslY

As a collector of educational music books and above all of electric bass, I certainly couldn’t miss this.

Federico Malaman certainly needs no introduction for those who play or are fond of electric bass. He is certainly one of the most excellent Italian bass players and is probably part of the world Olympus of modern bass.

However, just for those who do not know him, Malaman is a bassist, double bass player and arranger who from a very young age started working with Paolo Belli’s Big Band as an arranger and bassist and has established himself, thanks to an extraordinary technique, versatility and taste. , as an appreciated and requested session man.

Thanks to his amazing virtuosity, his musicality and communication skills he has become one of the most famous bass players on the Web and has collaborated with sacred monsters of world music such as: George Benson, Al Jarreau, Zucchero, Virgilio Donati, Marche Miller and many others.

Returning to the method, from a first glance, it seems essential to me, as if the author has summarized and simplified for the reader the language of his phrasing and made it within the reach of us poor mortals.

It is a collection of ten phrases where without frills and with a creative approach, Malaman stimulates the student on a journey into his solo language. In the phrases there are triads, quadriads, arpeggios, modal scales, chromatisms and pentatonic scales and each of them is accompanied by an explanation that describes the harmonic elements used each time.

In addition, as a complement to this method, there are multimedia, audio and video examples, which you can reach by entering the number that appears next to each exercise in the form on the Accordo.it website.

What do I think of this method then?

I own many audio, video, books and most of them have enriched me little because they are full of theoretical concepts and not very concrete, ending up dusty somewhere in the house.

I think this method is instead effective because it points directly, with its practical approach, to the development of one’s own musical personality starting from Malaman’s point of view.

Experimenting with the musicality and effectiveness of certain solutions, especially for those who face them for the first time, is an excellent incentive to grow.

To top it off, I think it’s one of the best methods around and I’m really happy I bought it.I take a poetic license …I would have changed the name “Malalicks” to “Killerslicks”!

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Jazz vocabulary: 200 licks for guitar and all instruments

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Con le 200 frasi indispensabili, quest’opera costituisce una vera enciclopedia,una raccolta completa di frasi, di cliché e di licks provenienti dai più grandi chitarristi.

Le frasi sono suddivise in più capitoli tematici: frasi blues, frasi su un accordo M7,frasi su un accordo m7,frasi su un accordo 7, frasi su un accordo 7 alterato, frasi su un II-V-I maggiore e minore.

Questa classificazione vi permetterà di assimilarle al meglio in modo da poter in seguito utilizzarle in diversi contesti (tonalità, giri…) e quindi sviluppare le vostre idee.

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Per aiutarvi nel vostro apprendimento, ogni frase è ripresa in video sul DVD e sbocca sistematicamente su una o più applicazioni possibili sul CD.

Queste frasi costituiscono sia un lavoro di orecchio sia un lavoro tecnico. Vi permetterà di ascoltare nuovi “colori”, di poterli ritrovare sulla vostra tastiera e parallelamente avanzare tecnicamente nella pratica del vostro strumento.

Questo metodo non deve essere un fine a se stante bensì il punto di partenza di un lavoro ancora più approfondito. In altri termini non accontentatevi di eseguire le frasi. Affinché il vostro lavoro sia del tutto efficace, cercate le vostre proprie frasi utilizzando solamente l’inizio, il colore armonico o il ritmo degli esempi presenti.

Date libero corso alla vostra immaginazione e siate produttivi!

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With the 200 essential phrases, this work is a true encyclopedia, a complete collection of phrases, clichés and licks from the greatest guitarists.

The phrases are divided into several thematic chapters: blues phrases, phrases on an M7 chord, phrases on an m7 chord, phrases on a 7 chord, phrases on an altered 7 chord, phrases on a major and minor II-V-I.

This classification will allow you to assimilate them in the best possible way so that you can later use them in different contexts (tonalities, turns…) and then develop your ideas.

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To help you in your learning, each sentence is captured on video on the DVD and systematically leads to one or more possible applications on the CD.

These phrases constitute both ear work and technical work. It will allow you to listen to new “colors”, to be able to find them on your keyboard and at the same time advance technically in the practice of your instrument.

This method must not be an end in itself but the starting point of an even more in-depth work. In other words, don’t be satisfied with just executing the sentences. In order for your work to be fully effective, search for your own phrases using only the beginning, the harmonic color or the rhythm of the examples present.

Unleash your imagination and be productive!

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5 regali da fare ad un bassista/chitarrista

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Siamo franchi, ai musicisti i soliti regali non piacciono.

Provate a regalare qualcosa che non riguardi la loro passione e vi accorgerete dall’espressione del loro volto che si aspettavano altro.

Per questo ho provato a scegliere 5 regali che li farebbero contenti:

1)Il primo è sicuramente un accordatore da portare sempre con sé, pronto ad essere usato per una jam improvvisa.

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2)il famoso kit di Macgyver, pronto ad essere utilizzato in caso di rischio di sopravvivenza!

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3)l’igiene è importante!Soprattutto se è in corso una pandemia,un pulitore per corde è un D.P.I. indispensabile.

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4)corde per tipi che amano farsi notare!

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5)Se poi è anche sportivo,un bel attrezzo per allenare le sue dita è il regalo adatto per lui!

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Concludo con una frase rubata dal web di Fabrizio Caramagna: “Regaliamoci di più, senza aspettare i compleanni. Festeggiamoci di più, senza attendere le ricorrenze.
Basta una piccolo gesto per sorprenderci.”

Buona musica!

5 gifts to give to a bassist / guitarist

Let’s be frank, musicians don’t like the usual gifts.

Try to give something that does not concern their passion and you will realize from the expression on their face that they expected something else.

For this I tried to choose 5 gifts that would make him happy:

1) The first is definitely a tuner to always carry with you, ready to be used for a sudden jam.

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2) the famous Macgyver kit, ready to be used in case of survival!

Kit link https://amzn.to/3nXKi7L

3) hygiene is important! Especially if a pandemic is underway, a rope cleaner is a PPE essential.

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4) strings for guys who like to get noticed!

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5) If he is also sporty, a nice tool to train his fingers is the right gift for him!

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I conclude with a sentence stolen from the web by Fabrizio Caramagna: “Let’s give ourselves more, without waiting for birthdays. Let’s celebrate more, without waiting for anniversaries.
A small gesture is enough to surprise us. “

Good music!

Un grande bassista italiano? Massimo Moriconi

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Massimo Moriconi è nato a Roma il 20/05/55, inizia a suonare il basso elettrico all’età di 13 anni. Già negli anni ’70 svolge una intensa attività concertistica che lo porta a collaborare con i più grandi nomi del jazz internazionale tra i quali Lee konitz, Chet Baker, Toot Thielemans, Barcellona Kassel, Tal Farlow, Archie Sheep, Billy Cobham e molti altri. Suona inoltre con i più prestigiosi gruppi italiani: Sestetto Valdambrini-Piana, Saxes Machine, Maurizio Giammarco, Enrico Pieranunzi, Tullio de Piscopo.

La sua versatilità lo spinge anche con successo nel mondo della musica leggera,dal 1983 è il bassista di Mina e ha una intensa attività come side-man suonando per 8 anni con l’orchestra Ritmi Leggeri della RAI.

Nell’88 e 89 viene invitato come rappresentante italiano a far parte della Big Band Europea per i concerti dell’ U.E.R. dove è stato definito “uno dei migliori bassisti europei”.

Come compositore ha realizzato diversi dischi a suo nome, tra i quali “Bass in the sky”,”Full” e “Massimo Moriconi trio”.

La sua lunga esperienza nel campo dell’insegnamento lo ha portato ha realizzare diversi metodi per basso elettrico,che vengono ritenuti tra i migliori in circolazione.

Questi metodi cercano di dare un aiuto concreto e pratico,il più possibile vicino alla realtà lavorativa (e non) che molto spesso è distante dalla teoria e dall’accademia:è fondamentale capire il “come si fa!”.

Ecco alcune regolette di Moriconi :

1)pensare prima di suonare alle note che compongono l’accordo o la scala,evitando le GEOMETRIE ABITUALI.

2)studiare le linee di basso in tutte le posizioni della tastiera.

3)trasportare e studiare i brani in tutte le tonalità.

4)non suonare mai per esibire quello che sapete fare col basso ma sempre per la musica che state eseguendo.

5)esercitarvi col metronomo e senza.

6)aumentare gradualmente la velocità del metronomo.

7)curare il suono del basso.

8)suonare con altri musicisti, perché suonare da soli e come parlare da soli,si ha sempre ragione!

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“A GREAT ITALIAN BASS PLAYER? MASSIMO MORICONI”
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Massimo Moriconi was born in Rome on 20/05/55, he began playing the electric bass at the age of 13. Already in the 70s he carried out an intense concert activity that led him to collaborate with the biggest names in international jazz including Lee konitz, Chet Baker, Toot Thielemans, Barcellona Kassel, Tal Farlow, Archie Sheep, Billy Cobham and many others. He also plays with the most prestigious Italian groups: Sestetto Valdambrini-Piana, Saxes Machine, Maurizio Giammarco, Enrico Pieranunzi, Tullio de Piscopo.

His versatility also pushes him successfully into the world of pop music, since 1983 he has been Mina’s bassist and has an intense activity as a side-man playing for 8 years with the Ritmi Leggeri orchestra of RAI.

In 1988 and 89 he was invited as an Italian representative to be part of the European Big Band for the concerts of the U.E.R. where he has been called “one of the best European bass players”.

As a composer he has made several records in his name, including “Bass in the sky”, “Full” and “Massimo Moriconi trio”.

His long experience in teaching has led him to create several methods for electric bass, which are considered to be among the best in circulation.

These methods try to give concrete and practical help, as close as possible to the working reality (and not) which very often is distant from theory and academia: it is essential to understand “how to do it!”.

Here are some Moriconi rules:

1) think before playing about the notes that make up the chord or scale, avoiding the USUAL GEOMETRIES.

2) study the bass lines in all positions of the keyboard.

3) carry and study the pieces in all keys.

4) never play to show what you can do with the bass but always for the music you are playing.

5) practice with and without the metronome.

6) gradually increase the speed of the metronome.

7) take care of the bass sound.

8) play with other musicians, why play alone and how to talk alone, you are always right!

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Le percussioni brasiliane (tratto dal libro didattico di Felice Del Gaudio)

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L’elenco degli strumenti a percussione usati nella musica brasiliana è ampio e variegato. Di seguito vengono illustrate le principali percussioni. È importante sottolineare che alcune percussioni sono di provenienza africana,altre sono autoctone ovvero nate in Brasile,altre,come la batteria, sono state riprese dalla cultura percussiva europea.

Afoxe’ de Coco

Consiste in una noce di cocco avvolta da una rete di perline. La rete è appoggiata nella mano sinistra, mentre la mano destra,mediante un manico di legno fa ruotare la noce di cocco. Tale movimento fa sì che l’esterno del cocco strofina contro le perline producendo il suono caratteristico.

Agogo

Consiste in due o tre campane di metallo di diversa grandezza, unite da una barra metallica che ne costituisce l’impugnatura. È percosso da una bacchettina di metallo o di legno.

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Berimbau

È costituito da un arco di legno unito alle estremità da una corda di metallo. Nella parte inferiore dell’arco è collegata una zucca cava,che è la cassa di risonanza.Il pollice e l’indice della mano sinistra impugnano una moneta o un sasso,che, facendo pressione sulla corda ne determinano il cambiamento di altezza;il medio e l’anulare stringono l’arco,mentre il mignolo sostiene lo strumento.Pollice e indice della destra impugnano una piccola bacchetta che percuote la corda.

Caixa

Corrisponde al rullante della batteria

Caxixi

È un piccolo cesto di vimini alla base del quale è fissato un piccolo pezzo di zucca.Accompagna tradizionalmente il berimbau.

Congas

È uno strumento composto da doghe di legno a forma di botte allungata,con una pelle tesa nella parte superiore da una serie di tiranti;la parte inferiore è aperta. È percosso con le mani nude.

Cuica

È un tamburo a frizione. Consiste in un cilindro di metallo o legno con una pelle fissata ad una delle aperture. Al centro della pelle è inserita un’asticciuola di legno che viene sfregata con un panno bagnato,producendo così un suono caratteristico.

Frigideira

Molto usata nel samba,è una piccola padella suonata con una bacchetta di metallo o di legno. La torsione della mano che impugna lo strumento permette alla bacchetta di toccarne ora la parte bassa,ora quella alta.

Ganza’

È uno strumento di forma cilindrica. Appartiene alla famiglia dello chocalho (percussioni che lavorano sui sedicesimi). Può essere suonato impugnandolo alle estremità oppure impugnandolo al centro con una sola mano. In alcune regioni è chiamato anche guaia’.

Pandeiro

Consiste in un fusto stretto di legno con delle fessure nelle quali sono inserite delle piccole rondelle di metallo chiamate pattini o sonagli.Su uno dei due lati è inserita una pelle percossa con la punta delle dita e con il palmo della mano destra.

Reco-Reco

Consiste in un pezzo di bambu’ con degli intagli trasversali sul dorso. Lo sfregamento di una bacchetta sugli intagli produce il caratteristico suono raspado.

Repique

È un piccolo tamburo a due pelli,con fusto metallico appeso al corpo con una cintura. La tecnica esecutiva consiste in due colpi di base:la mano destra percuote la pelle con una bacchetta, quella sinistra la percuote senza bacchetta.

Surdo

È un tamburo di suono basso,fondamentale per la pulsazione ritmica del samba. È generalmente di tre dimensioni. Normalmente è provvisto di due pelli,più raramente di una sola. Può essere appeso al corpo mediante una cintura oppure appoggiato a terra. È suonato con un grosso battente di legno.

Tamborin

Consiste in un cerchio di metallo di piccolo diametro coperto da una pelle su uno dei due lati. Si suona normalmente in due modi: con una piccola bacchetta di legno utilizzandone la punta,con una di plastica o di bambù utilizzandone il corpo intero,producendo così un suono secco e potente.

Triangulo

È un triangolo di metallo suonato da una bacchetta di ferro. Può avere due tipi di suono:chiuso o aperto.

Zabumba

È il più grande dei tamburi a due pelli. Viene percosso con una macheta o con la vareta. Pende dal corpo del musicista attaccato ad una cintura.

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“THE BRAZILIAN PERCUSSIONS (FROM THE EDUCATIONAL BOOK BY FELICE DEL GAUDIO)”
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The list of percussion instruments used in Brazilian music is large and varied. The main percussions are illustrated below. It is important to underline that some percussions are of African origin, others are native or born in Brazil, others, such as drums, have been taken from the European percussive culture.

Afoxe ’de Coco

It consists of a coconut wrapped in a beaded net. The net is placed in the left hand, while the right hand, by means of a wooden handle, rotates the coconut. This movement causes the outside of the coconut to rub against the beads, producing the characteristic sound.

Agogo ‘

It consists of two or three metal bells of different sizes, joined by a metal bar that forms the handle. He is struck by a metal or wooden stick.

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Berimbau

It consists of a wooden arch joined at the ends by a metal rope. In the lower part of the arch a hollow gourd is connected, which is the sound box.The thumb and index finger of the left hand hold a coin or a stone, which, by pressing on the string, determine the change in height; the middle finger and the ring finger hold the bow, while the little finger holds the instrument. Thumb and index finger of the right hold a small stick which strikes the string.

Caixa

Corresponds to the snare drum

Caxixi

It is a small wicker basket at the base of which a small piece of pumpkin is fixed.It traditionally accompanies the berimbau.

Congas

It is an instrument composed of wooden slats in the shape of an elongated barrel, with a skin stretched at the top by a series of tie rods; the lower part is open. He is beaten with his bare hands.

Cuica

It is a friction drum. It consists of a metal or wooden cylinder with a skin attached to one of the openings. A wooden rod is inserted in the center of the skin which is rubbed with a wet cloth, thus producing a characteristic sound.

Frigideira

Widely used in samba, it is a small pan played with a metal or wooden stick. The twist of the hand holding the instrument allows the stick to touch the lower part, now the upper part.

Ganza ‘

It is a cylindrical instrument. It belongs to the chocalho family (percussion that works on sixteenth notes). It can be played by gripping it at the ends or gripping it in the center with one hand. In some regions it is also called guaia ‘.

Pandeiro

It consists of a narrow wooden shaft with slits in which small metal washers called skates or rattles are inserted. On one of the two sides is inserted a skin struck with the fingertips and with the palm of the right hand.

Reco-Reco

It consists of a piece of bamboo with transversal carvings on the back. Rubbing a stick on the notches produces the characteristic raspy sound.

Repique

It is a small two-skin drum, with a metal barrel hanging from the body with a belt. The execution technique consists of two basic strokes: the right hand strikes the skin with a wand, the left one strikes it without a wand.

Surdo

It is a low-sounding drum, essential for the rhythmic pulsation of the samba. It is generally of three dimensions. Normally it has two skins, more rarely just one. It can be hung on the body by means of a belt or placed on the ground. It is played with a large wooden knocker.

Tamborin

It consists of a small diameter metal circle covered by a skin on one of the two sides. It is normally played in two ways: with a small wooden stick using the tip, with a plastic or bamboo stick using the whole body, thus producing a dry and powerful sound.

Triangulo

It is a metal triangle played by an iron rod. It can have two types of sound: closed or open.

Zabumba

It is the largest of the two skin drums. He is beaten with a macheta or vareta. It hangs from the musician’s body attached to a belt.

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Tecniche avanzate per il basso elettrico: slap e tapping

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L’universo musicale del basso elettrico è stato letteralmente rivoluzionato dall’introduzione di due nuove tecniche strumentali: lo slap e il tapping.

Il basso elettrico è diventato un “nuovo strumento”,emancipato definitivamente dal ruolo subalterno che per tanti anni ha rivestito nella musica ed è capace di entusiasmare il pubblico al pari di strumenti solistici.

LO “SLAP”

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La tecnica dello slap nel basso elettrico ha ottenuto nella musica moderna un successo ed una diffusione sempre maggiori, grazie alle nuove possibilità effettistiche che riesce ad offrire ed alla sua particolare incisività ritmica.

La tecnica si fonda sulla uso del pollice per percuotere le corde e l’uso dell’indice o del medio che,con un movimento dal basso verso l’alto strappa la corda.

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“IL TAPPING “

Il tapping è la tecnica che ha trovato applicazione nel basso elettrico più recentemente, tanto che risulta ancora in fase di continua evoluzione.

Essa consiste nell’utilizzare entrambe le mani sulla tastiera: le corde quindi non vengono più pizzicate dalla mano destra,ma sono messe in vibrazione mediante un uso continuo della pressione delle dita.

La tecnica del tapping si può utilizzare per ottenere linee di basso di grande efficacia melodica e ritmica,per creare assoli o arrangiamenti in stile contrappuntistico.

Per una buona esecuzione del tapping è essenziale che le dita colpiscono i tasti con forza e precisione.

Per rinforzarsi le dita può essere molto utile servirsi di un vecchio strumento a cui sia stata appositamente aumentata l’action.

L’action delle corde può essere alta sullo strumento da studio ma in quello usato per live,registrazioni, deve essere sufficientemente bassa per produrre un suono chiaro e pulito.

Per quanto riguarda la posizione delle due mani sulla tastiera, la mano sinistra conserverà la posizione tradizionale, mentre la mano destra,facendo perno sul pollice, si sposterà in direzione del manico.Le dita della mano destra devono premere le corde rimanendo ben arcuate.

Se volete approfondire queste tecniche,nel link seguente,troverete un DVD nel quale potrete vedere nella pratica e attraverso la loro applicazione queste bellissime tecniche.

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Buona musica!!!

“ADVANCED TECHNIQUES FOR ELECTRIC BASS: SLAP AND TAPPING”
The musical universe of low electric has been literally revolutionized by the introduction of two new instrumental techniques: slap and tapping.

The electric bass has become a “new instrument”, emancipated definitively from the subordinate role it played in music for so many years and is capable of thrilling the public like solo instruments.

THE “SLAP”

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The slap technique in the electric bass has achieved ever greater success and diffusion in modern music, thanks to the new effect possibilities it can offer and to its particular rhythmic incisiveness.

The technique is based on the use of the thumb to strike the strings and the use of the index or middle finger which, with a movement from the bottom up, tears the string.

If you are interested in learning more about this technique click on the following link which contains an excellent didactic DVD

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“THE TAPPING”

Tapping is the technique that has found application in the electric bass more recently, so much so that it is still in a phase of continuous evolution.

It consists in using both hands on the fretboard: the strings are therefore no longer plucked by the right hand, but are put into vibration through a continuous use of finger pressure.

The tapping technique can be used to obtain bass lines of great melodic and rhythmic efficacy, to create solos or arrangements in a contrapuntal style.

For successful tapping it is essential that your fingers strike the keys with force and precision.

To strengthen your fingers it can be very useful to use an old tool to which the action has been specially increased.

The action of the strings can be high on the studio instrument, but in the studio used for live recording, it must be low enough to produce a clear and clean sound.

As for the position of the two hands on the fingerboard, the left hand will keep the traditional position, while the right hand, pivoting on the thumb, will move towards the neck. The fingers of the right hand must press the strings while remaining well arched.

If you want to deepen these techniques, in the following link, you will find a DVD in which you can see in practice and through their application these beautiful techniques.

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Good music!!!